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mercoledì 13 marzo 2013

La lettera di Cameron e le dichiarazioni della Regina Elisabetta



Se siete preoccupati per il benessere dei figli di coppie omosessuali, posso dirvi che sto benissimo.
Sono molto amata. Tutti mi dicono che sono una bambina fortunata. Le mie madri sono la mia vita. Studiamo insieme prima di ogni interrogazione e si accertano che io vada bene a scuola. Sono stata la migliore della mia classe lo scorso anno e ogni sei settimane finivo nella Lista di Onore del Preside.
Gioco a calcio e al momento attuale mi sto allenando per il Programma di Sviluppo Olimpico il che significa che le mie mamme dedicano la maggior parte dei loro fine settimana a viaggiare per tutto lo stato perché io possa giocare con altre squadre. Gioco anche a tennis. Un paio di anni fa ho raccolto circa duecento palloni da calcio per inviarli in Liberia ai bambini che non li hanno. Ho molti amici che vogliono bene alle mie mamme. Nessuno ha mai litigato con me.
Tutto va veramente bene.

Possiamo solo immaginare la faccia stupita dei nove giudici della Corte Suprema americana quando hanno ricevuto per posta queste righe, la lettera di Cameron, bambina di appena 11 anni, che li invita a rendere legale il matrimonio gay in America.
Nove lettere indirizzate e spedite ai nove giudici della Corte Suprema che decideranno se rendere legali o meno i matrimoni gay in tutta l’America. La piccola Cameron racconta, in poche righe, la sua vita con le due mamma e di come il loro amore, che dura da ben 26 anni, la renda felice. La bambina invia anche delle foto di lei con le sue due mamma per confermare che “tutto va veramente bene.
Tra tutti i giudici solo Sonia Sotomayor ha risposto...


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martedì 29 gennaio 2013

Il Presidente Obama risponde alla lettere di Sophie



Dopo 17 mesi di attesa, ieri sera l’esito: Obama è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti d’America.
E se è vero che, come ha affermato giorni il Premio Nobel per l’Economia e Professore alla Columbia University Joseph Stiglitz, “I cittadini non statunitensi auspicano quasi all’unanimità la rielezione di Barack Obama”, è anche vero che Mitt Romney, candidato dell’ala repubblicana, non è riuscito a convincere gli americani.
Barack Obama ha promesso di portare a compimento riforme sulla sanità e sulla finanza, ma dovrà continuare a mostrare polso nel facilitare il rilancio economico e fare i conti con deficit e debito.
Tuttavia, nei giorni scorsi, è stato protagonista di un episodio particolare. Nel pieno della frenesia pre-elezioni e in piena campagna elettorale una ragazzina di 10 anni di nome Sophia Bailey Klugh ha impugnato carta e penna per scrivere una lettera al Presidente:
«Caro Barack Obama,
sono Sophia Bailey Klugh, la tua amica che ti ha invitato a pranzo. Se non te ne ricordi va bene lo stesso. Ti volevo solo dire che sono stata felicissima del tuo essere d’accordo che due uomini si amano perchè ho due papà e loro si amano, ma gli altri ragazzi a scuola pensano che sia disgustoso e strano e questo mi fa sentire molto male per cui ti scrivendo perché sei il mio eroe. Se tu fossi me e avessi due papà che si amano e i ragazzi a scuola ti prendessero in giro che faresti?
Rispondimi! Volevo solo dirti che mi hai davvero ispirata e che spero tu vinca e che tu diventi il mio presidente. Faresti davvero il mondo un posto migliore.
La tua amica Sophia»
Obama si è infatti recentemente espresso sui matrimoni fra omosessuali affermando in un’intervista “I cuori palpitano. E il mio non palpita più del tuo” e non ha potuto fare a meno di rispondere a questa lettera (e qualora non fosse stato lui, mi piace comunque pensarlo):
«Cara Sophia, 
Grazie per avermi scritto questa lettera intensa sulla tua famiglia. La lettura mi ha reso orgoglioso di essere il vostro presidente e ancor più speranza per il futuro della nostra nazione. 
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