Se siete preoccupati per il benessere dei figli di coppie
omosessuali, posso dirvi che sto benissimo.
Sono molto amata. Tutti mi dicono che sono una bambina fortunata. Le mie madri
sono la mia vita. Studiamo insieme prima di ogni interrogazione e si accertano
che io vada bene a scuola. Sono stata la migliore della mia classe lo scorso
anno e ogni sei settimane finivo nella Lista di Onore del Preside.
Gioco a calcio e al momento attuale mi sto allenando per il Programma di
Sviluppo Olimpico il che significa che le mie mamme dedicano la maggior parte
dei loro fine settimana a viaggiare per tutto lo stato perché io possa giocare
con altre squadre. Gioco anche a tennis. Un paio di anni fa ho raccolto circa
duecento palloni da calcio per inviarli in Liberia ai bambini che non li hanno.
Ho molti amici che vogliono bene alle mie mamme. Nessuno ha mai litigato con
me.
Tutto va veramente bene.
Possiamo solo immaginare la faccia stupita dei nove
giudici della Corte Suprema americana quando hanno ricevuto per posta
queste righe, la lettera di Cameron, bambina di appena 11
anni, che li invita a rendere legale il matrimonio gay in
America.
Nove lettere indirizzate e spedite ai nove giudici della
Corte Suprema che decideranno se rendere legali o meno i matrimoni gay
in tutta l’America. La piccola Cameron racconta, in poche righe, la sua vita
con le due mamma e di come il loro amore, che dura da ben 26 anni, la renda
felice. La bambina invia anche delle foto di lei con le sue due mamma per
confermare che “tutto va veramente bene.”
Tra tutti i giudici solo Sonia Sotomayor ha risposto...